Brand
MANCERA PARIS
| Concentrazione | Eau de Parfum |
|---|---|
| Formato | 60ml, 120ml |
| Genere | Unisex |

Note di Testa:Tuberosa, Osmanthus, Pesca, Bergamotto

Note di Cuore:Gelsomino, Fiori d'Arancio, Patchouli

Note di Fondo:Muschio Bianco, Vaniglia
Genere:
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L’Ispirazione
Elegante alla luce del sole, passionale quando cala la notte. Una Rosa difficile da imprigionare in una sola definizione. Provocante e carnale come le rose tra i capelli dei personaggi femminili di Gabriel Garçia Marquez ma, allo stesso tempo, sontuosa e dalla luminosità neoclassica.
Il Profumo
Nel nome di Rosamunda, sono state selezionate le rose più pregiate provenienti dall’Oriente. Grandi quantità di rose bulgare e turche e lunghe ore di distillazione per riuscire ad ottenere l’anima struggente di questa nuova creazione, un profumo in cui il potere seducente della rosa viene esaltato e la sua classicità corrotta con un’alta percentuale di patchouli. Attorno a questo cuore palpitante di passione, illuminato da linfa verde di rosa, si staglia uno scenario profumato di spezie dorate, legni antichi e note animali dall’impronta afrodisiaca. Il suo cuore si fonde con una base ricoperta di oud, legno sovrano da cui si estrae un’essenza dal fascino immortale al pari di quello della “regina dei fiori”.
Il naso:Marie Duchêne
L’Ispirazione
Vanhera: una vaniglia dalle note dark, un profumo inaspettato che richiama sensazioni oscure e intriganti. Un viaggio attorno ad un ingrediente unico nel mondo della profumeria. Un profumo alla vaniglia, ma non una fragranza nella quale si esaltano le note dolci della vaniglia. Piuttosto una battaglia, un conflitto tra ingredienti.
Il Profumo
In Vanhera, una splendida assoluta di Vaniglia del Madagascar cerca di farsi spazio in un universo di ingredienti che la vogliono soffocare. Viene accerchiata, assediata da note speziate di Pepe, Cardamomo, Cannella; viene abbracciata dalle note calde del legno di sandalo e del Cashmeran e viene sporcata da Karmawood, Timbersilk e note ambrate. Nonostante questo tentativo di soffocamento l’assoluta di Vaniglia riesce ad emergere, a far sentire la sua forza, la sua potente nota suadente e a conquistare il cuore e lo spirito di chi le si avvicina.
Naso: Luca Maffei Concentrazione:15% (2017)
L’Ispirazione
Un re, seduto sul suo trono, capelli e barba bianchi, corona in testa ma con camicia di fiori, pareo e infradito. Questo è “Patchouliful”, che in Urban Dictionary significa “more than beautiful”; un patchouli regale, luminoso, che mantiene il suo spirito hippie ma dandone una visione differente, meno terrosa, ricercata, nello stile di Laboratorio Olfattivo.
Il Profumo
Patchouliful è una fragranza in costante evoluzione, in continuo movimento, dove il cuore di patchouli, avvolto da iris e fiore di frangipane, viene dapprima sollevato dalle frizzanti note di testa del bergamotto, della cannella e del chiodo di garofano, per poi adagiarsi su un fondo di muschi, cedro e cisto. Una sinfonia profumata nella quale ogni ingrediente è come uno strumento musicale che si rende utile al risultato finale ma trova il suo spazio per emergere. Un profumo che non perde la sua identità ma che la trasforma, con un saliscendi, una alternanza di note profumate che non si faranno dimenticare.
Naso: Cècile Zarokian Concentrazione:15% (2014)
L’Ispirazione
Es Vedra, un’isola incastonata nel Mediterraneo, dal fascino magnetico e pieno di contrasti. La leggenda vuole che si tratti dei resti della mitica Atlantide o dell’Isola delle Sirene di omerica memoria. Bellissima e suggestiva per il suo aspetto selvaggio, frammentata da rocce aspre che si contrappongono ad una vegetazione spontanea, il magnetismo e la natura di quest’isola hanno ispirato Pierre Guillaume nella creazione di Esvedra, una nuova visione del vetiver.
Il Profumo
Esvedra, un profumo in cui sfaccettature contrastanti convivono e si fondono sorprendentemente. In Esvedra gli opposti si attraggono e si amano come il verde fertile della natura quando cresce e vive sulla terra battuta dal vento e arsa dal sole. È nel contrasto che Esvedra trova il suo giusto equilibrio. Pierre Guillaume ha creato un vetiver che, nonostante la sua impronta asciutta e penetrante, quasi arida, si unisce armoniosamente a una nota muschio poudré, soffice e impalpabile. Un vetiver irregolare, “fractale” – come lo definisce Pierre Guillaume – che si esprime con note di un verde magnetico, scie fragrantiche di sensualità e un firmamento luccicante di petit grain di limone e foglie di coriandolo. Un profumo “di rottura” che rifiuta i tre tempi di testa – cuore – fondo, scegliendo un nuovo schema olfattivo in cui tutti gli ingredienti sono riuniti nel centro della composizione.
Naso: Pierre Guillame Concentrazione 12% (2011)






