Brand
MONTALE
| Concentrazione | Eau de Parfum |
|---|---|
| Formato | 100ml |
| Genere | Unisex |

Note di Testa:Foglie di Patchouli

Note di Cuore: Vaniglia, Ambra

Note di Fondo:Muschio Bianco, Cisto Ladaniferum
Genere:
Prodotti correlati
Pierre Guillaume 2.1 Coze Verde Eau de Parfum è un profumo legnoso unisex.
La foglia di tabacco dell’accordo centrale si sposa con la freschezza vegetale del lime e della linfa di fico. La liquirizia aggiunge una nuova speziatura legnosa, mentre il pepe e il pimiento sono attenuati. Le note di cuore del patchouli e della canapa indiana, unite al caffè e al cacao, sono trattate con mano più leggera. Le note di fondo sono più snelle e minerali, con salicilati e legni secchi che sostituiscono i baccelli di vaniglia. Lasciandosi alle spalle le pelli lisce e i legni pregiati di un club per gentiluomini britannico, 02.1 Coze Verde Eau de Parfum ci invita a oziare su una spiaggia di Panama…
– L’ISPIRAZIONE: Una radicale riscrittura dell’originale Cozé (PG02) lanciato 10 anni fa. Lasciandosi alle spalle le pelli lisce e i legni pregiati di un club per gentiluomini britannico, la fragranza ci invita a oziare su una spiaggia di Panama…
– IL PROFUMO: La foglia di tabacco dell’accordo principale si colora di verde con la freschezza vegetale del lime e della linfa di fico.
– IL NOME: Una variante fresca e frondosa del classico Cozé.
L’Ispirazione
La fragranza nasce dall’esigenza di cercare un punto di incontro tra tre tipologie di profumi spesso agli antipodi: le note floreali, quelle squisitamente vegetali e quelle definite verdi. Un’immagine ad occhi chiusi ci ha catapultati in un’esperienza inedita, dove potevamo sentire i colori, percepire una nota di magnolia avvolgente che si lasciava trasportare dal fruscìo delle foglie verdi e lo stupore è stato grande, quando abbiamo avvertito come l’inedita combinazione avesse dato vita ad un sentore acquatico. Una scoperta: Décou-Vert.
Il Profumo
Guarda oltre le foglie, passeggia in un prato rigoglioso, inebriante: tutto appare verde. Décou-Vert si libera nell’aria ed il verde lascia spazio ad una luminosa magnolia dal carattere trasparente, acquatico. Un acquerello dai colori variopinti. Una palette viva e vibrante di fiori e foglie verdi, un bouquet di note frizzanti e gioiose. Nel fondo, ancora protagonista con il suo polline, la magnolia ci introduce ad un calmo tepore di note suadenti legnose e muschiate. Décou-Vert è lo stupore che accompagna la scoperta fortuita di un’oasi floreale, illuminata da un sole brillante. Una fragranza giocosa, cristallina, una vera sorpresa olfattiva.
Naso: David Maruitte Concentrazione:15% (2012)
L’Ispirazione
Fiori narcotici, spezie stregate ed erbe psicotrope sono gli ingredienti principali di Kashnoir, la fragranza di Laboratorio Olfattivo creata dopo aver intrapreso un lungo viaggio alla ricerca dell’Oriente più proibito e misterioso. Più che un profumo, Kashnoir è una droga dolcemente letale, che offusca la ragione e stordisce i sensi. Un profumo potente, che induce all’oblio, quasi pericoloso per chi lo indossa.
Il Profumo
Kashnoir si apre luminoso e caldo, alternando sfumature fresche di agrumi a tocchi profondi di lavanda. Una partenza discreta che preannuncia un cuore ipnotico, traboccante di passione, che perdura nella sua evoluzione per moltissime ore, composto da una assoluta di fiore d’arancio di altissima qualità unita ad una rosa vellutata orientale e una manciata di coriandolo verde. È in questo passaggio che la fragranza “esplode” letteralmente, rivelando il suo lato più peccaminoso. Si uniscono a questa “liason dangereuse” l’aroma mandorlato dell’eliotropo e quello caldo e dorato della vaniglia e del benzoino, che arrotondano e addolciscono la composizione, senza riuscire ad addomesticarla, anche per colpa di una coda che incede solenne sulle note dell’essenza più pericolosa che ci sia, il patchouli.
Naso: Cècile Zarokian Concentrazione 20% (2013)
«Ci sono luoghi i cui profumi vengono conservati nella memoria molto più a lungo dei paesaggi.
Quando il Giglio ragno rosso, lo Zenzero a Giglio bianco e il Frangipane sbocciano, cingendo le stradine, e il Loto si apre sui più piccoli specchi d’acqua, i paesaggi diventano a loro volta profumo. Tra i fiori di Bali, gli abitanti hanno fatto del Frangipane, l’emblema della loro isola da offrire agli dei del pantheon induista. Sensibile alle cerimonie, alle danze, alle offerte dove gli odori ed i colori si mescolano fino a diventare un tutt’uno, mi sembrava che il profumo di quei fiori raccontasse la bellezza e la diversità dell’isola.»
Il naso:di Jean-Claude Ellena





