LA NASCITA DI UNA STELLA
Una luce bianca nell’oscurità.
Una chiarezza misteriosa che si irradia
da una radura notturna.
La carezza della luna su un campo di tuberose, petali immacolati che riflettono
il bagliore della stella come uno specchio.
ALDEBARAN è una stella, tra le più luminose del cielo.
È la seconda stella della costellazione floreale immaginata dal designer Marc-
Antoine Barrois e dal maestro profumiere Quentin Bisch.
Al tempo stesso protettiva e fiera, la diva dei fiori bianchi diffonde il suo
potente alone di fragranza.
Una semplicità che conferisce alla composizione, una modernità abbagliante.
“L’essenza di una pelle sensuale e accattivante.”
B683 Extrait, una nuova dimensione della prima creazione della casa.
Un’esplorazione al centro delle intenzioni del B683, pensato come una
seconda pelle con un percorso più intenso e notevole.
Con questa reinterpretazione, i due creatori si tuffano nel carattere più
sensuale del B683, un’immersione al centro di questo profumo e della sua
firma: il calore e la profondità di un accordo legnoso-coriaceo.
Qui, guadagna un’altra intensità per diventare un autentico “pelle patchouli.”
Intorno a questo, altre note della composizione sublimano le diverse
sfaccettature di questa materia con sensualità tattile.
Pepe e cumino offrono vibranti accenti speziati, il legno oud esalta la densità
dell’accordo, mentre la vaniglia lo illumina con una morbidezza carezzevole.
“Il profumo dei giorni felici, come il sogno di
vacanze soleggiate che durano per sempre.”
Semplice. Solare. Sorridente. È il profumo di un’estate che dura per sempre.
Di vacanze che continuano all’infinito. Lunghi pranzi tra amici, in campagna,
attorno ad un grande tavolo di legno. Fiori che non fermano mai la fioritura.
Tilia è la prima di una costellazione di fragranze floreali, e per il creatore
Marc-Antoine Barrois e il suo complice creativo di lunga data, il profumiere
Quentin Bisch, è anche il nome di un stella immaginaria. Colui che veglia sui
giorni felici.
Un inno a semplicità e ottimismo. L’erba, il polline e il miele del fiore di tiglio
con le sue bellissime foglie a forma di cuore, emblema celtico della dolcezza e
della flessibilità. Inflessioni di albicocca, melata di ginestra. La tenerezza
polverosa dell’eliotropio. Un bouquet bucolico arricchito da un tocco vellutato di Gelsomino Sambac.
“Un profumo dalla sobrietà inebriante.”
Marc-Antoine Barrois lancia il suo primo profumo.
Basandosi sull’eleganza senza tempo e carismatica dei suoi mentori, con
questo profumo, rivela i suoi souvenir più belli e il suo mondo di design
contemporaneo.
In definitiva, B683 è un invito a esplorare… per viaggiare sul suo pianeta dove
collezioni di pezzi unici su misura, gioielli e accessori, incontrano una simbiosi
geniale di poesia e sogni con arti e mestieri.
Combinando raffinate essenze legnose, sensuali note speziate e inebrianti
profumi di pelle, il profumiere d’avanguardia Quentin Bisch, firma un profumo
inebriante e sobrio modellato sull’universo fantasy del designer.
“Un profumo radicale, impegnato e sgargiante.”
Encelade è un altro mondo immaginario di Marc-Antoine
Barrois. Un sogno mitologico… l’illusione che la lava di
un vulcano sia esplosa in una giungla lussureggiante e
benevola dagli inferi; la vertigine di un uomo che, dopo
aver intravisto l’abisso della Terra, viene
improvvisamente illuminato da una nuova speranza,
facendosi trasportare dal mondo della notte alla vita.
Encelade si ispira alla scoperta di Encelado (scritto Encelade in francese), un
satellite naturale di Saturno, scoperto nel 1789. Questo pianeta, coperto di
neve, ghiaccio e acqua dolce ma con un nucleo interno riscaldato, dà vita
all’idea che un giorno Encelado potrebbe essere ricoperto di giungla verde che
offre un nuovo futuro, un nuovo pianeta, un nuovo universo.
Anche ENCELADE si ispira alla figura mitologica di Encelade, figlio di Gaia (la
Terra) e Urano (il Cielo), la cui forza e potenza fu rovesciata da Atena, adorata
Dea della Saggezza e della Guerra.
La leggenda dice che Encelade è sepolto sotto le terre della Sicilia e che
respira ancora attraverso i fumi e le eruzioni del vulcano Etna.
La figura mitologica incarna potenza, ribellione, carattere e il satellite invece
incarna freschezza, morbidezza e purezza.
“Nuova fragranza, nuovo universo immaginario.”
L’immenso satellite di Giove non solo ha ispirato il nome del profumo, ma è
anche noto per essere pieno di crateri e per avere un oceano sotterraneo più
vasto di tutti gli oceani della Terra messi insieme. I creatori del profumo,
Marc-Antoine Barrois e Quentin Bisch, lo hanno immaginato qui in un mondo
dall’atmosfera traboccante di aromi quasi combustibili: il suo cielo brilla con
l’aspra spiga del mandarino e le sante fumarole dell’incenso e della mirra.
È un pianeta ricoperto da calde dune di velluto dove il fiore perenne speziato e
caramellato è preponderante. Il cuore ardente di questa fragranza ci ricorda
che gli Dei diedero a Ganimede la vita eterna perché la sua bellezza non
svanisse mai.
Questo prezioso estratto di profumo è tanto sofisticato quanto carnale. Con
Ganymede Extrait si svela la vertiginosa scia la seduzione dei grandi classici.
“Un profumo di una realtà onirica.”
Per questa nuova opera, la destinazione è altrove.
Creando un’armonia elegante e inaspettata intorno a un
quartetto di mandarino, viola, immortelle e camoscio,
Quentin Bisch e Marc-Antoine Barrois hanno sognato
questo nuovo pianeta: Ganimede, il satellite roccioso di
Giove scoperto nel 1610 da Galileo, è luminoso e
coperto da oceani di acqua salata.
Ha acquistato il relativo nome dalla mitologia greca: un giovane, Ganymede,
rapito dagli Dei, che talmente affascinati dalla sua bellezza, offrirono lui
l’immortalità.
L’intera composizione gioca con contrasti e opposizioni. Le note disegnano
una nuova mappa olfattiva sulla pelle, sul rovescio di una giacca di cashmere,
o addirittura proprio lì, accanto ai bottoni delle maniche, sul polso.
Se si potesse riassumere in un’unica immagine, sarebbe una bussola : nord
per la vivacità del mandarino a cui il sud risponderebbe con il fiore eterno e
per evidenziare questa cornice olfattiva, la densità delle note scamosciate ad
ovest avrebbe bilanciato la sottile e delicata floralità della viola ad est.
Sono quattro direzioni per un viaggio profumato in un nuovo mondo
immaginario con nuovi codici di eleganza.













